Telemedicina in farmacia, AGENAS indica il modello organizzativo per le farmacie convenzionate

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Televisita, telemonitoraggio, teleconsulto e teleassistenza. Ma anche ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria. Le nuove linee di indirizzo AGENAS delineano il modello organizzativo per l’erogazione dei servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate, valorizzandone il ruolo di presidio sanitario di prossimità.

Il rafforzamento dell’assistenza territoriale passa anche dalla capacità di portare i servizi sanitari più vicino ai cittadini. È in questa prospettiva che si inseriscono le Linee di indirizzo AGENAS per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate, elaborate nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 21 marzo 2025 tra AGENAS e Federfarma.

Il documento propone un modello organizzativo di riferimento destinato alle Regioni e alle Aziende Sanitarie per favorire l’integrazione delle farmacie nei percorsi di telemedicina, con particolare attenzione alle farmacie rurali, alle aree interne e ai piccoli comuni, dove la distanza dai servizi sanitari può rappresentare un ostacolo all’accesso alle cure.

La farmacia come nodo della rete territoriale

Uno degli elementi centrali delle linee di indirizzo è il riconoscimento della farmacia convenzionata come punto di accesso fisico ai servizi di telemedicina.

La farmacia non si limita a svolgere una funzione di facilitazione nei confronti del cittadino, ma può assumere compiti tecnici e logistici: dalla predisposizione dell’ambiente e delle apparecchiature al supporto alla connessione, dalla rilevazione e trasmissione dei parametri clinici alla gestione della documentazione relativa alle prestazioni.

Il farmacista, in questo modello, non assume la responsabilità clinica della prestazione, che rimane in capo al professionista sanitario che la eroga, ma garantisce il corretto funzionamento del setting e supporta il cittadino nell’utilizzo del servizio.

Il modello può inoltre essere esteso, su base volontaria, alle farmacie urbane che dispongano di apparecchiature tecnicamente idonee e interoperabili con le infrastrutture regionali.

Quattro principali servizi di telemedicina

Le linee di indirizzo individuano una cornice orientativa per diverse tipologie di prestazioni.

Televisita. È l’atto medico svolto a distanza tra professionista e paziente. In farmacia può essere realizzata all’interno di uno spazio riservato e adeguatamente attrezzato, con il supporto del personale della farmacia per la connessione e l’utilizzo della piattaforma.

Telemonitoraggio. Prevede la rilevazione e la trasmissione a distanza di parametri clinici attraverso dispositivi certificati. La farmacia può assistere il cittadino nell’utilizzo delle apparecchiature e nella trasmissione dei dati, mentre l’interpretazione clinica rimane di competenza del professionista sanitario.

Teleconsulto. Consente il confronto a distanza tra professionisti sanitari, ad esempio tra medico di medicina generale e specialista, anche con la presenza del paziente. La farmacia può mettere a disposizione il setting e fornire il necessario supporto tecnico e logistico.

Teleassistenza. Può essere utilizzata per programmi assistenziali ed educativi, per la verifica dell’aderenza terapeutica e per attività di tele-educazione sanitaria, con la farmacia a supporto del cittadino e del professionista.

ECG, Holter e spirometria in farmacia

Un capitolo specifico è dedicato agli esami di telecardiologia e alla spirometria, tra le applicazioni più concrete della telemedicina in farmacia.

Le farmacie convenzionate possono eseguire, nell’ambito dei modelli organizzativi definiti dalle Regioni e dalle Aziende Sanitarie:

  • elettrocardiogramma (ECG);
  • Holter pressorio;
  • Holter cardiaco;
  • auto-spirometria.

Il farmacista provvede alle attività tecniche previste, come l’applicazione degli elettrodi o del dispositivo, assiste il cittadino e trasmette i dati al centro di tele-refertazione. Il referto viene elaborato e sottoscritto dal professionista sanitario responsabile.

Le apparecchiature utilizzate devono essere certificate e adeguatamente calibrate. Le modalità di refertazione, trasmissione dei dati e integrazione nei sistemi informativi sono definite a livello regionale e aziendale.

Integrazione con FSE e infrastrutture di telemedicina

Un altro elemento qualificante del modello è l’integrazione digitale.

Le prestazioni erogate in farmacia dovranno poter dialogare con gli ecosistemi sanitari regionali e nazionali, garantendo tracciabilità, interoperabilità e continuità del percorso assistenziale.

Le farmacie potranno operare attraverso le Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT), che si integrano con l’Infrastruttura Nazionale di Telemedicina e con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina.

L’obiettivo è consentire l’inserimento delle prestazioni nel percorso clinico-assistenziale del cittadino e, ove previsto, favorire l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Formazione e qualità

Le linee di indirizzo dedicano particolare attenzione anche alla formazione del personale di farmacia.

I percorsi dovranno consentire agli operatori di utilizzare correttamente dispositivi e piattaforme digitali, gestire i flussi operativi, garantire sicurezza e riservatezza dei dati e supportare il cittadino durante le prestazioni.

Sono previste attività formative tecniche, organizzative e comunicative, con corsi iniziali, aggiornamenti periodici e sessioni pratiche.

Un modello volontario e costruito a livello regionale

L’adesione delle farmacie al modello è prevista su base volontaria. Le linee di indirizzo non definiscono un elenco vincolante di prestazioni, ma offrono alle Regioni e alle Aziende Sanitarie una cornice organizzativa all’interno della quale definire i servizi da attivare, le modalità operative e i sistemi di remunerazione.

Saranno quindi gli accordi attuativi regionali e locali a disciplinare concretamente l’organizzazione dei servizi, i rapporti tra farmacie, Aziende Sanitarie e professionisti, la formazione, la rendicontazione e il monitoraggio.

Il monitoraggio del modello

AGENAS prevede inoltre un sistema di monitoraggio attraverso indicatori dedicati, tra cui tasso di adesione delle farmacie, copertura territoriale, volume delle prestazioni, coinvolgimento di MMG e PLS, soddisfazione dei cittadini e sostenibilità del modello.

L’obiettivo è verificare nel tempo la diffusione dei servizi, la loro qualità e la capacità di contribuire concretamente alla riduzione delle distanze e dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie.

Una nuova dimensione della farmacia dei servizi

Le linee di indirizzo AGENAS rafforzano dunque una prospettiva ormai centrale per l’evoluzione della farmacia: quella di un presidio sanitario di prossimità sempre più integrato nella rete assistenziale.

La possibilità di accedere in farmacia a servizi di telemedicina e prestazioni diagnostiche a distanza può assumere un valore particolarmente significativo nelle aree rurali e interne, ma anche nei contesti urbani, contribuendo a rendere più capillare l’offerta sanitaria e a facilitare l’accesso dei cittadini ai percorsi di cura.

Il modello delineato da AGENAS rappresenta in questo senso un ulteriore tassello nel percorso di sviluppo della Farmacia dei Servizi, nel quale innovazione digitale, prossimità e integrazione con il Servizio sanitario nazionale diventano elementi sempre più strettamente connessi.

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